Nel continuare a raccontarvi la nostra idea di LABORATORIO, ci spostiamo sul concetto di #tempo e di come questo, unendo arte e filosofia, possa creare una lettura più concreta, attuale e probabilmente anche tangibile.
Il tema in “Enigma dell’ora” di Giorgio De Chirico è chiaro. Nell’opera l’orologio segna le 14.55, ma le ombre indicano che la scena è immaginata nel tardo pomeriggio, ad un’ora vicina al crepuscolo. Non vi è, quindi, una corrispondenza tra quello che è il tempo segnato dallo strumento meccanico e il tempo della vita. De Chirico mira, così, a riflettere sulla condizione del tempo speso.
In GV sappiamo quanto il tempo, tanto più oggi, sia un elemento chiave. Ognuno di noi mira a ottimizzarlo, sminuzzarlo e renderlo il più fruttuoso possibile. Henri Bergson, filosofo francese del XIX secolo, accantonava l’idea di un tempo “scientifico”, quantitativo e calcolabile, preferendo al contempo l’idea di “durata”, ovvero di tempo che ci è dato dalla nostra coscienza. Per ognuno di noi il tempo è quindi multiplo, eterogeneo e molto probabilmente anche qualitativo, non misurabile, né irreversibile. Ciò comporta che un’ora può valere diversi tempi e per questo deve essere spesa al meglio.
In piccole pillole – noi amiamo chiamarli SPICCHI – o con argomenti mirati e verticali, nel nostro LABORATORIO puntiamo all’innovazione sia come nuovo strumento digitale di #formazione che come modalità di insegnamento, investendo il tempo senza mai sprecarlo. Per saperne di più ed entrare nel nostro laboratorio, scrivici nei commenti.